Miele di acacia… un pò di storia..

Oltre ad essere buonissimo è uno dei mieli più famosi per via delle sue proprietà terapeutiche e rappresenta per l’apicoltore il più importante tra i vari tipi di mieli uniflora.

La Robinia Pseudoacacia L. acacia fiori

E’ il nome scientifico dell’albero conosciuto con il nome di Acacia. Il nome Robinia deriva da JeanRobin, giardiniere francese (1550-1629) al servizio della Corte di Francia, che fu il primo a introdurre in Europa la pianta che poi avrebbe preso il suo nome. Riuscì infatti a mettere a dimora e far germogliare a Parigi,  in Place Saint Julien le Pauvre(che più tardi avrebbe preso l’attuale nome di  Place René-Viviani – Montebello) alcuni semi di una pianta, proveniente dal Nuovo Mondo, che  gli erano stati consegnati dall’amico John Tradescant,un inglese del Suffolk che si presentava come naturalista, giardiniere, collezionista e viaggiatore. Correva l’anno 1602. Nell’arco della sua vita Jean Robin servì Enrico III, Enrico IV e Luigi XIII. Enrico IV aveva molta stima del suo giardiniere, che praticava l’abitudine di pubblicare tutte le novità e i risultati dei suoi studi botanici, ed in segno di riconoscenza lo insignì del titolo di “arborista, botanico del Re, curatore del Giardino”. Il Giardino di cui Robin era curatore era il Giardino della Facoltà di Medicina, dove venivano coltivate tutte le piante medicinali del Re.  L’ acacia, originaria dei Monti Appalachi,  era presente in tutto il continente nord e centro americano e contava almeno una ventina di specie diverse.  Oggi la varietà  che è presente pressoché ovunque è proprio l’acacia di Jean Robin, quella che porta il nome scientifico di Robinia Pseudoacacia L. in suo onore.
Per gli apicoltori l’acacia è una pianta di estrema importanza,  dai suoi fiori le api possono ricavare in abbondanza un miele pregiato, il più richiesto. Un miele delicato e dalle proprietà che lo rendono adatto per dolcificare alimenti in sostituzione dello zucchero, indicato per i bambini e per i diabetici  come primo miele tra tutti è indicato perché il più ricco di fruttosio, la cui assimilazione nell’organismo non richiede l’intervento dell’insulina.  

Proprietà terapeutiche e benefici del miele di acacia

  • è un prodotto naturale che non ha bisogno di alcun conservante
  • ha un elevato potere dolcificante ed energetico
  • è immediatamente assimilabile perché costituito da zuccheri semplici quali il glucosio e il fruttosio, in percentuali diverse, secondo le fioriture da cui proviene
  • è di facile digeribilità e apporta inoltre proteine, vitamine, sali minerali e amminoacidi
  • Sappiamo tutti che chi soffre di diabete non può assumere zuccheri. Il miele di acacia è l’unico tipo di miele indicato anche ai diabetici, perché in percentuale nella composizione è quello che contiene più fruttosio, assimilabile dall’organismo senza dover ricorrere all’insulina.
  • indicato per i lattanti inferiori ai 12 mesi

Tra le caratteristiche del miele di acacia vanno ricordate la limpidezza, il profumo leggero ed il sapore delicato, ma dolcissimo. Usato come dolcificante di bevande non ne modifica il sapore e inoltre i pediatri lo consigliano come il più indicato anche per i lattanti in aggiunta nel latte del biberon, quando invece altri tipi di miele sono sconsigliati nel primo anno di età per il rischio, anche se remoto, che potrebbe contenere una piccola quantità di spore chiamate Clostridiumbotulinum, organismo che causa il botulismo. Le spore non hanno effetto nell’intestino delle persone adulte e dei bambini più grandi, ma possono prosperare nell’intestino di un neonato, provocando il botulismo infantile, una forma di avvelenamento da alimenti.

miele_di_acaciaMiele di acacia: ricco di sali, di ferro e di calcio, è limpidissimo, di colore chiaro ed il suo sapore è particolarmente delicato. Ha proprietà ricostituenti, è un ottimo disintossicante del fegato ed è particolarmente valido contro le irritazioni della gola.btn_addtocart_150wx70h[1]

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Gelato alle fragole con il Bimby

dal sito di :

                                Come fare il gelato alla fragola con il Bimby

Gelato alla fragolaGelato alla fragolaFragoleGelato alla fragola

Oggi prepariamo il gelato alla fragola utilizzando il Bimby. Quando il caldo si fa sentire, i gelati iniziano a impazzare per cui cosa c’è di meglio di un gelato fatto in casa con ingredienti semplici e genuini? Potete gustarlo a merenda, servirlo dopo un pasto, aggiungerlo ai cereali per colazione insieme a un po’ di latte, aggiungerlo a una macedonia di frutta, ecc. Insomma, tra le ricette estive, quella del gelato è sempre la migliore! Vediamo come prepararlo.

Ingredienti per gelato alla fragola con il Bimby (dosi per 4 persone)

  • 300 g di fragole
  • 250 g di latte
  • 250 g di panna
  • 150 g di zucchero

Preparazione.

1. Inserite nel boccale del Bimby la panna, lo zucchero, il latte e un pizzico di sale. Azionate per 4 minuti a 80° e velocità 1, quindi mettete da parte e fate raffreddare.

2. Lavate le fragole e versatele nel boccale del Bimby. Azionate per 10 secondi a velocità 8, aggiungete la crema precedentemente preparata e amalgamate per 10 secondi e velocità 4.

3. Versate tutto il composto in un recipiente basso e capiente, quindi mettete in congelatore fino al completo congelamento.

4. Prima di servirlo toglietelo dal congelatore, dividetelo in pezzetti e inseritelo nel boccale del Bimby facendolo amalgamare per circa 20 secondi a velocità 7. Successivamente, spatolate per 10 secondi a velocità 4.

5. A questo punto potete servire o rimettetelo in congelatore.

Importante scegliere  fragole  da agricoltura Biologica!            www.agriturismogiocondo.com

tempo di fragole…

Maggio è il  tempo delle  fragole

alcuni consigli su come coltivarle…
Acquistare delle giovani piante in vaso, magari provenienti da agricoltura biologica.
Le piante di fragole richiedono annaffiature regolari, da intensificare nei periodi particolarmente caldi e secchi. L’ideale sarebbe innaffiare di mattino presto per consentire un’evaporazione costante dell’acqua in eccesso ed il mantenimento del substrato al giusto livello d’umidità. E’ importante che l’acqua sia data alla base della pianta e non sulle foglie né tanto meno sui frutti che se bagnati sarebbero soggetti a malattie .

Fragole buone  solo biologichefragole

Sapete che quando magiate le fragole rischiate di ingerire dosi elevate di pesticidi? Le sostanze chimiche utilizzate per eliminare insetti e funghi in agricoltura non biologica lasciano tracce eccessive nella frutta e verdura che utilizziamo. Tra la frutta con il più elevato residuo di pesticidi troviamo fragole, uva e mele.

Con la coltivazione delle fragole a livello industriale, si fa un massiccio uso di pesticidi, questo perché le fragole sono destinate a crescere rasoterra, quindi più esposte all’attacco di parassiti o animali come lumache .
Al momento dell’acquisto controllate che sia soda e che il colore sia rosso uniforme. Nel caso presenti parti bianche o verde chiaro, significa che la fragola è ancora acerba. Fate attenzione al picciolo, che deve essere ancora attaccato al frutto. Inoltre se il colore della fragola è rosso scuro vuol dire che è piuttosto matura e quindi va consumata in brevissimo tempo.

Ci sono studi che correlano i pesticidi e altre sostanze chimiche utilizzate in agricoltura, all’insorgenza tumorale ma vediamo che la fragola in sé potrebbe avere proprietà antitumorali è per questo che sottolineamo l’importanza dei prodotti bio!

Proprietà antitumorali delle fragole: i ricercatori ritengono che esse possano rallentare la crescita delle cellule cancerogene o eliminarle del tutto. I flavonoidi, presenti nelle fragole, proteggono dai disturbi cardiaci, favorendo la salute dei vasi sanguigni e assicurando un costante apporto di sangue e ossigeno ai muscoli del cuore.

Fanno bene al cervello: alcune ricerche hanno dimostrato che, grazie al loro contenuto di acido folico, le fragole sono utili per il mantenimento della memoria.

abbiamo scelto la produzione biologica perché ci piace fare alimenti sani per noi e per i nostri figli, controllati e certificati da Biogricert !fragola all'aceto balsamico
appena fatta da provare la  Confettura di fragole all’aceto balsamo di Modena.
Puoi abbinarla ad un formaggio stagionato, gustosissima acquistala on line ! btn_addtocart_150wx70h[1]

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March 8 International Women’s Day

The origins of the festival date back to the 8th of March 1908, when the Cotton Textile Industry Workers in New York, went on strike to protest the terrible conditions they were forced to work. The strike lasted for a few days, but on March 8, the owner Mr. Johnson, blocked all the doors of the factory to prevent workers leaving. A fire broke out and the 129 workers trapped inside burned by the flames. Among them were many immigrants, including Italian women, women who were trying to free themselves from poverty with work. In memory of this tragedy, Rosa Luxemburg suggested this date as a day of international action in favor of women.

On this day, why not let us pamper our men, so let’s help them!

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8 Marzo Festa della donna

Le origini della festa dell’8 Marzo risalgono al 1908, quando le operaie dell’industria tessile Cotton di New York, scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, ma l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.  Scoppiò un incendio e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Tra loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano di affrancarsi dalla miseria con il lavoro. In ricordo di questa tragedia, Rosa Luxemburg propose questa data come una giornata di lotta internazionale, a favore delle donne.

In questa giornata perchè non farci coccolare dai nostri uomini, quindi aiutiamoli!

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dove siamo???

Dove siamo?  Fiera di San Biagio, Pietrasanta                                                                                                                         da domenica 3  a lunedì 4 febbraio 2013

La ricorrenza di San Biagio da sempre è sinonimo di fiera, il 3 e 4 febbraio, la prima fiera dell’anno, che richiama tutta la Versilia ad una grande partecipazione.

Il comune di Pietrasanta ogni anno attende il giorno di San Biagio per rinnovare il legame con questo santo e fare festa. La fiera di San Biagio trova origini nel Quattrocento e ancora oggi coinvolge migliaia di persone in Versilia, proponendosi come spazio, che occupa tutto il centro storico, di divertimento, scambi, curiosità e una vetrina collaudata per tante proposte. Tra queste, in piazza della Pesa, la fiera e mostra agro-zootecnica. In occasione della fiera i ristoranti locali offrono il Menù di San Biagio proponendo il meglio della tradizione culinaria locale.

Di pari passo con gli appuntamenti folcloristici, si svolgono gli incontri religiosi: l’esposizione della reliquia del santo nel Duomo e la benedizione della gola di san Biagio nella chiesa di Sant’Antonio Abate. San Biagio è tanto venerato perché a lui si attribuiscono numerosi miracoli, in particolare di guarigioni del corpo, anche durante la sua prigionia durante le persecuzioni di Licinio. Subì torture e infine venne decapitato, quindi è martire della Chiesa cristiana e compreso tra i quattordici “Santi Ausiliatori”.

per l’occasione Salsiccia di cinta senese fresca!   Vi aspettiamo!

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The honey

             from the Giocondo’s honey
Mielaceto
  acacia honey and balsamic vinegar of Modena IGP                                 100% Organic                                                                      

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Is a good match for fresh or semi-mature cheese, can be used to dress salads or to garnish grilled meat.

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